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Liberi di scegliere a Catania, fondi per i minori

21/05/2026

Liberi di scegliere a Catania, fondi per i minori

Si è svolto questa mattina a Catania un incontro tecnico dedicato all’attuazione dei fondi regionali destinati al programma “Liberi di scegliere”, il percorso che sostiene i minori intenzionati ad allontanarsi volontariamente da contesti familiari e sociali segnati dalla cultura mafiosa. Al tavolo hanno partecipato il sindaco Enrico Trantino, il presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania Roberto Di Bella e i dirigenti della Città Metropolitana, con l’obiettivo di definire le linee operative per la distribuzione delle risorse erogate dalla Regione Siciliana ai Comuni che hanno in carico ragazzi inseriti nel progetto.

Il modello nato con Di Bella e sostenuto dalla Regione

La Sicilia è stata la prima Regione italiana a trasformare in legge e a finanziare il programma ideato e promosso dal giudice Roberto Di Bella, un modello che punta a offrire ai giovani una via concreta di uscita da ambienti condizionati dalla criminalità organizzata. Il percorso, già osservato con attenzione anche in prospettiva nazionale, mette insieme tutela minorile, sostegno sociale, accompagnamento educativo e collaborazione istituzionale.

L’incontro è stato promosso dall’esperta del sindaco Nunzia Decembrino e dalla dirigente ai Servizi Sociali Diane Litrico. Alla riunione hanno preso parte il vicesindaco della Città Metropolitana Sergio Gruttadauria, il consigliere delegato ai Servizi Sociali e Politiche Giovanili Antonio Montemagno, il segretario generale Mario Trombetta, il capo di Gabinetto Gianluca Emmi, il funzionario Emanuele Giacalone e il dirigente della Programmazione Europea Lorenzo Mari.

Presenti anche i responsabili delle Equipe Multidisciplinari Integrate, Carmelo Florio e Giovanni Rapisarda, rispettivamente responsabili dell’UOC di Salute Mentale e Neuropsichiatria Infantile dell’Asp di Catania. Per il Comune capofila di Catania hanno partecipato l’assessore ai Servizi Sociali Serena Spoto e la dirigente Lucia Leonardi, mentre Patrizia Surace di “Liberi di scegliere” è intervenuta in collegamento.

Trantino: una possibilità di futuro e libertà

Il sindaco Enrico Trantino ha richiamato il valore del progetto, spiegando che aiutare i minori a sottrarsi a contesti segnati dalla cultura mafiosa significa offrire loro una reale possibilità di futuro e di libertà. Secondo il primo cittadino, la forza del percorso sta nella collaborazione tra istituzioni, magistratura, servizi sociali e sistema sanitario, chiamati a lavorare insieme per costruire protezione, ascolto e opportunità.

Durante l’incontro è stato confermato anche il rilievo che il programma riveste per la Regione Siciliana e per il presidente Renato Schifani, che ha istituito una cabina di regia regionale inter-assessoriale per coordinare l’applicazione della legge. Nel corso della riunione è stato annunciato inoltre che, con le prossime variazioni di bilancio, saranno stanziate ulteriori risorse a sostegno di “Liberi di scegliere”.

La fase tecnica avviata a Catania punta ora a rendere pienamente operativa la distribuzione dei fondi, così da sostenere i Comuni coinvolti nella presa in carico dei minori e rafforzare la rete territoriale. Il programma si conferma uno strumento di protezione e responsabilità pubblica, rivolto a ragazzi che scelgono un cammino diverso da quello imposto da ambienti familiari o sociali dominati dalla criminalità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.