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Catania, bene confiscato gratis per finalità sociali

05/06/2026

Catania, bene confiscato gratis per finalità sociali

Il Comune di Catania ha pubblicato un avviso pubblico per l’affidamento in concessione gratuita di un immobile confiscato alla criminalità organizzata, situato tra Piazza Macchiavelli n. 4, 5, 6 e via Pozzo Mulino 100. Il bene, censito al N.C.E.U. al foglio 69, particella 2022, subalterni 1, 2, 3 e 4, sarà destinato a finalità sociali secondo quanto previsto dall’articolo 48, comma 3, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, il Codice antimafia.

Concessione gratuita per progetti sociali

L’avviso è stato approvato con Determina dirigenziale n. 19/POL.COM/62 del 5 giugno 2026 e rientra nelle procedure attraverso cui i beni sottratti alla criminalità organizzata vengono restituiti alla collettività. L’obiettivo dell’Amministrazione è individuare soggetti in grado di proporre attività con ricadute sociali, coerenti con la destinazione prevista dalla normativa antimafia.

La concessione a titolo gratuito consente di utilizzare l’immobile per iniziative rivolte alla comunità, valorizzando un patrimonio che, dopo la confisca, può diventare spazio di servizio, inclusione, partecipazione e presidio civico. La destinazione sociale dei beni confiscati rappresenta infatti uno degli strumenti più concreti per trasformare luoghi collegati a patrimoni illeciti in risorse pubbliche.

Il bene oggetto dell’avviso si trova in una zona urbana individuata con precisione dagli estremi catastali e dagli indirizzi riportati nel provvedimento. I soggetti interessati dovranno valutare le caratteristiche dell’immobile e presentare una proposta conforme alle indicazioni contenute nella documentazione pubblicata dal Comune.

Domande via PEC entro il 6 luglio 2026

Le candidature dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite PEC all’indirizzo [email protected]. Il termine è fissato alle ore 12 del trentesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso sul sito istituzionale dell’ente, indicato nel comunicato come 6 luglio 2026.

La scadenza ha carattere perentorio. I soggetti proponenti dovranno quindi rispettare tempi, modalità di invio e organizzazione dei file richiesti dall’avviso pubblico. La documentazione dovrà essere predisposta secondo le istruzioni specifiche relative a cartelle, modelli e allegati, così da consentire agli uffici comunali la corretta valutazione delle proposte.

Tra gli allegati indicati figurano la determina di approvazione dell’avviso, l’avviso pubblico relativo a Piazza Macchiavelli, il Modello A, il Modello B DSAN, il Modello C per la scheda sopralluogo e la relazione descrittiva. Questi documenti costituiscono il riferimento operativo per chi intende partecipare alla procedura.

Un bene sottratto alla criminalità torna alla città

L’affidamento dell’immobile si inserisce nel percorso di riuso pubblico e sociale dei beni confiscati. Attraverso la concessione gratuita, il Comune punta a favorire progetti capaci di generare utilità collettiva, rafforzare il tessuto sociale e promuovere attività coerenti con i principi di legalità e responsabilità civica.

La procedura aperta dall’Amministrazione offre quindi a enti e soggetti interessati la possibilità di presentare proposte per dare nuova funzione a uno spazio sottratto alla disponibilità criminale. La destinazione a finalità sociali diventa il passaggio centrale dell’intervento: non una semplice assegnazione immobiliare, ma un percorso di restituzione alla comunità attraverso servizi, attività e progettualità rivolte al territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to