ARPA Sicilia a Ceuta contro l’alga invasiva Rugulopteryx
20/05/2026
ARPA Sicilia ha partecipato al II International Workshop on the Invasive Seaweed Rugulopteryx okamurae, svolto dall’11 al 13 maggio 2026 a Ceuta, in Spagna, portando al confronto europeo il proprio Piano regionale di gestione e contenimento della specie aliena invasiva. L’incontro ha riunito esperti e istituzioni impegnati nella tutela degli ecosistemi marini, con particolare attenzione alla gestione della biomassa prodotta da questa alga, capace di alterare habitat sensibili e incidere sugli equilibri ambientali delle aree costiere.
Il piano siciliano presentato al tavolo internazionale
Durante le sessioni dedicate ai piani di contenimento, il dottor Giancarlo Bellissimo ha illustrato il “Piano regionale di gestione e contenimento per la specie aliena invasiva di rilevanza unionale Rugulopteryx okamurae in Sicilia”, approfondendo anche l’evoluzione dell’invasione nel Golfo di Palermo. Il contributo di ARPA Sicilia ha riguardato metodi di monitoraggio, protocolli di intervento e strategie operative pensate per affrontare una presenza che richiede risposte coordinate tra territori affacciati sul Mediterraneo.
Bellissimo ha preso parte anche alla Tavola Rotonda Internazionale, contribuendo al confronto tra Italia, Spagna, Portogallo e Marocco sulle misure comuni da adottare per proteggere habitat marini di grande valore, tra cui le praterie di Posidonia oceanica. Il dialogo tra Paesi esposti allo stesso fenomeno ha permesso di mettere a confronto approcci tecnici, esperienze di campo e possibili forme di cooperazione scientifica.
Interesse europeo per il modello sviluppato in Sicilia
Il Piano di Gestione presentato dall’Agenzia ha ricevuto un forte interesse da parte dei partner internazionali, che hanno riconosciuto il valore operativo del modello siciliano. A margine del workshop, Bellissimo ha definito il convegno un momento di confronto di grande rilievo, sottolineando l’apprezzamento espresso da realtà come Spagna, Catalogna e Portogallo, interessate a valutare l’applicazione del piano nei rispettivi contesti territoriali.
Il dottor Benedetto Sirchia ha richiamato la necessità di sbloccare al più presto i finanziamenti necessari, così da sostenere pienamente uno strumento già pronto e replicabile anche su scala internazionale. Per ARPA Sicilia, il lavoro sulla Rugulopteryx okamurae nasce da un percorso avviato nel febbraio 2024, quando l’Agenzia, su incarico dell’Assessorato Territorio e Ambiente, ha istituito e coordinato un tavolo tecnico interistituzionale con partner come ISPRA e Università di Palermo.
Nel 2025 ARPA Sicilia aveva già portato il proprio modello di monitoraggio al workshop internazionale di Malaga, presentando il caso del Golfo di Palermo come buona pratica europea e aprendo il confronto anche su possibili soluzioni di economia circolare, tra cui l’impiego dell’alga per fertilizzanti bio-based. Successivamente, il seminario tecnico con l’Università di Granada ha permesso di approfondire strategie di gestione adottate in Spagna e attività estese anche all’area di Acireale, consolidando il ruolo dell’Agenzia nella costruzione di strumenti condivisi per la tutela del mare.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to