Statuto Siciliano all’ARS Palermo, domande degli studenti
11/05/2026
Studentesse e studenti degli istituti superiori siciliani hanno portato all’Assemblea Regionale Siciliana domande dirette sull’attualità dello Statuto Siciliano, sull’efficacia dell’Autonomia e sulle prospettive che questo strumento può offrire alle nuove generazioni. La Sala Piersanti Mattarella dell’ARS, a Palermo, ha ospitato una tavola rotonda dedicata agli 80 anni della Repubblica Italiana e dello Statuto Siciliano, due passaggi storici maturati nel 1946, nel pieno della transizione successiva alla Seconda Guerra mondiale.
Autonomia, lavoro e futuro al centro del confronto
Le domande poste dai giovani hanno toccato alcuni nodi centrali del dibattito istituzionale: lo Statuto è ancora attuale? L’Autonomia Siciliana produce benefici concreti? Può essere considerata uno strumento di sviluppo, anche sotto il profilo occupazionale? Serve una rivisitazione del suo impianto? Quesiti che hanno trasformato l’incontro in un confronto aperto tra scuola, università e istituzioni regionali.
L’iniziativa è stata organizzata dall’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia insieme all’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale. L’obiettivo dell’appuntamento era avvicinare gli studenti alla storia costituzionale e politica dell’Isola, partendo dal 1946: l’anno del referendum istituzionale del 2 e 3 giugno, della nascita della Repubblica e dell’approvazione dello Statuto che ha definito il profilo speciale dell’autonomia siciliana.
Il dialogo ha permesso di affrontare il rapporto tra memoria storica e presente, con particolare attenzione alle ricadute dell’Autonomia sulla vita dei cittadini, sull’organizzazione amministrativa, sulle competenze regionali e sulle responsabilità delle istituzioni. Al centro, anche il tema del futuro dei giovani siciliani, chiamati a comprendere strumenti, limiti e possibilità del sistema autonomistico.
Storici e costituzionalisti rispondono agli studenti
A rispondere agli interrogativi sono stati studiosi e rappresentanti delle istituzioni. Sono intervenuti Carlo Verri, associato di Storia contemporanea dell’Università di Palermo, Andrea Miccichè, associato di Storia contemporanea dell’Università Kore di Enna, Giuseppe Verde, ordinario di Diritto costituzionale dell’Ateneo palermitano, e Fabrizio Scimè, segretario generale dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Gli interventi, moderati da Gioacchino Lavanco, ordinario di Scienze psicologiche dell’Università di Palermo, hanno proposto una lettura dell’evoluzione normativa e politica degli otto decenni trascorsi dalla nascita della Repubblica e dello Statuto. Il confronto ha consentito di mettere in relazione la fase costituente, le aspettative di riscatto della Sicilia del dopoguerra e le domande poste oggi da una generazione che guarda all’autonomia anche attraverso il tema delle opportunità.
L’appuntamento all’ARS ha dato spazio a una partecipazione scolastica attiva, nella quale gli studenti non sono stati semplici ascoltatori, ma interlocutori del dibattito. Le loro domande hanno riportato il tema dello Statuto dentro una dimensione concreta: quella dei diritti, del lavoro, della qualità delle istituzioni e della capacità della Sicilia di usare la propria autonomia come leva di crescita civile, sociale ed economica.
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