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Ricerca in Sicilia, 109 milioni per nove progetti

12/05/2026

Ricerca in Sicilia, 109 milioni per nove progetti

La Regione Siciliana destina oltre 109 milioni di euro a nove grandi progetti strategici per ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, dopo la pubblicazione della graduatoria definitiva dell’avviso “Sostegno alle infrastrutture di ricerca”, collegato all’Azione 1.1.4 del programma Fesr Sicilia 2021-2027.

Graduatoria definitiva per infrastrutture scientifiche

Il provvedimento, pubblicato dall’assessorato regionale delle Attività produttive, individua i progetti ammessi al finanziamento e segna l’avvio di una fase rilevante per il rafforzamento del sistema scientifico siciliano. Le risorse regionali, pari a più di 109 milioni di euro, si sommano alle quote di cofinanziamento previste dagli enti coinvolti, portando il valore complessivo del programma a 136 milioni di euro.

Gli interventi selezionati riguardano ambiti considerati strategici per lo sviluppo economico e tecnologico dell’isola: medicina di precisione, nanotecnologie, sostenibilità ambientale, energia, oceanografia, astrofisica, sicurezza alimentare, intelligenza artificiale e digitalizzazione avanzata. Una mappa ampia, che coinvolge infrastrutture di ricerca, laboratori, università e centri scientifici chiamati a lavorare su progetti con ricadute potenziali per imprese, pubblica amministrazione e sistema produttivo.

Tra le realtà interessate figurano Ismett, Cnr, Infn, Inaf e le università di Palermo, Catania e Messina, con un insieme di competenze che punta a collegare la Sicilia alle principali reti nazionali ed europee della ricerca. L’obiettivo dichiarato è favorire il trasferimento tecnologico, sostenere l’innovazione applicata e creare condizioni più solide per la collaborazione tra mondo accademico, centri di ricerca e aziende.

Tamajo: scienza e tecnologia nelle politiche industriali

L’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, ha definito la pubblicazione della graduatoria un passaggio strategico per costruire un ecosistema dell’innovazione competitivo e integrato. Secondo l’assessore, l’investimento su infrastrutture scientifiche di eccellenza rappresenta una scelta orientata a sostenere il trasferimento di conoscenze e a generare nuove opportunità per imprese, università e centri di ricerca.

Tamajo ha richiamato la varietà dei settori finanziati, dalla salute all’energia green, dall’intelligenza artificiale all’economia del mare, fino all’astrofisica e alla sicurezza alimentare. La misura viene così presentata come uno strumento per collocare scienza e tecnologia al centro delle politiche industriali regionali, con l’ambizione di produrre effetti concreti sulla crescita economica e sulla competitività della Sicilia.

Nel commentare l’esito dell’avviso, l’assessore ha parlato anche di fiducia verso il capitale umano e scientifico dell’isola. La Regione punta a valorizzare competenze, professionalità e strutture già presenti sul territorio, creando condizioni operative che permettano alla ricerca di diventare un motore stabile di sviluppo. La graduatoria, in questa prospettiva, non riguarda solo il finanziamento di singoli progetti, ma il rafforzamento di una rete capace di dialogare con filiere produttive, innovazione tecnologica e mercati internazionali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to