Consorzio di bonifica 9 Catania, entrano altri sette Comuni
19/05/2026
La giunta regionale siciliana guidata da Renato Schifani ha approvato la modifica dello statuto consortile del Consorzio di bonifica 9 Catania, ampliando il comprensorio irriguo della piana etnea con l’ingresso di sette nuovi Comuni. Ai venti territori già compresi nell’area consortile si aggiungono ora Valverde, Aci Sant’Antonio, Aci Bonaccorsi, Aci Catena, San Giovanni La Punta, Acicastello e San Gregorio di Catania, in un passaggio che punta a rafforzare la gestione delle risorse idriche a servizio dell’agricoltura locale.
Allargato il comprensorio irriguo della piana etnea
La decisione consente di estendere l’ambito operativo del consorzio a una fascia più ampia del territorio catanese, dove le esigenze delle aziende agricole sono legate in modo diretto alla disponibilità di infrastrutture irrigue efficienti. L’inserimento dei sette Comuni nel comprensorio rappresenta un atto amministrativo rilevante, perché crea le condizioni per programmare interventi condivisi e per includere nuove aree nei futuri percorsi di gestione collettiva dell’acqua.
Il via libera alla modifica statutaria arriva dopo le richieste avanzate dal territorio e dal mondo agricolo, che da tempo sollecitano strumenti più adeguati per sostenere le produzioni della piana etnea. L’ampliamento del consorzio potrà incidere sulla pianificazione degli interventi, sulla capacità di coordinare le necessità delle imprese e sulla possibilità di costruire un sistema irriguo più stabile, soprattutto in un contesto in cui la disponibilità idrica rappresenta uno dei fattori decisivi per la competitività delle aziende.
Sammartino: benefici per gli agricoltori
L’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, ha sottolineato che il governo regionale intende dare risposte concrete alle istanze degli agricoltori. Secondo l’assessore, l’allargamento del comprensorio potrà produrre benefici significativi, a partire dalla prospettiva di realizzare un impianto irriguo collettivo, intervento indicato come elemento centrale per sostenere il settore.
La realizzazione di un sistema collettivo permetterebbe di superare soluzioni frammentate e di offrire alle aziende agricole uno strumento più organizzato per affrontare le necessità produttive. In territori dove le colture dipendono dalla regolarità dell’approvvigionamento idrico, un’infrastruttura condivisa può contribuire a migliorare l’efficienza, ridurre le difficoltà operative e rafforzare la tenuta economica delle imprese.
Con l’ingresso dei nuovi Comuni, il Consorzio di bonifica 9 Catania assume quindi un ruolo ancora più ampio nella gestione delle politiche irrigue della piana etnea. Il provvedimento apre una fase di lavoro che dovrà tradurre la modifica statutaria in programmazione, progettazione e interventi concreti, con l’obiettivo di sostenere l’agricoltura del territorio e rispondere in modo più efficace alle esigenze delle comunità rurali coinvolte.
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