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Capaci, Schifani ricorda Falcone e le vittime della strage

25/05/2026

Capaci, Schifani ricorda Falcone e le vittime della strage
Foto da: Giuseppe Nigro, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha partecipato a Palermo alle iniziative per il 34° anniversario della Strage di Capaci, rendendo omaggio a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Durante la manifestazione a Palazzo Jung, Schifani ha richiamato la necessità di mantenere alta l’attenzione contro la mafia, definendola una realtà capace di trasformarsi e di cercare nuove forme di penetrazione nella società.

L’appello all’unità tra istituzioni, politica e cittadini

Nel suo intervento, il presidente ha sottolineato che la lotta alla mafia richiede coesione tra istituzioni, forze politiche e cittadini. Secondo Schifani, davanti al contrasto alla criminalità organizzata la politica non può dividersi, perché le norme più efficaci nascono da un’assunzione comune di responsabilità e da una risposta compatta dello Stato.

Il governatore ha richiamato la propria esperienza parlamentare, ricordando la costruzione di leggi considerate decisive nel contrasto ai clan, tra cui la stabilizzazione del 41 bis e il sequestro per equivalente. Provvedimenti approvati con un consenso ampio, indicati da Schifani come esempi di una stagione nella quale il Parlamento seppe agire unito contro il potere mafioso.

Il messaggio lanciato da Palermo è stato netto: la mafia va combattuta senza abbassare la guardia, perché continua a mutare linguaggi, metodi e canali di influenza. Per questo, il dovere delle istituzioni non si esaurisce nella memoria delle vittime, ma deve tradursi in strumenti legislativi, azioni amministrative, percorsi educativi e protezione concreta delle persone esposte al condizionamento criminale.

Dal Museo del Presente alla caserma Lungaro

A margine della manifestazione, Schifani ha ricordato anche la legge regionale “Liberi di scegliere”, approvata dalla Sicilia lo scorso anno. Il provvedimento recepisce l’intuizione del presidente del Tribunale per i minorenni di Catania, Roberto Di Bella, e sostiene percorsi di emancipazione per giovani e donne che vogliono allontanarsi da contesti di criminalità organizzata, con interventi finanziati dalla Regione.

Nel corso della mattinata, il presidente ha visitato il Museo del Presente della Fondazione Falcone, dove sono esposte anche opere degli Uffizi gravemente danneggiate nella Strage dei Georgofili a Firenze e successivamente recuperate. Un percorso che collega due ferite profonde inferte dalla mafia al Paese e restituisce, attraverso l’arte e la memoria, il senso della resistenza civile contro la violenza stragista.

Successivamente Schifani si è recato alla caserma Lungaro, dove ha deposto una corona sulla lapide dell’ufficio Scorte in memoria delle vittime di Capaci. Durante la cerimonia è stato svelato un quadro contenente il brevetto relativo al conferimento, da parte del Presidente della Repubblica, della medaglia d’oro al merito civile alle donne e agli uomini della Polizia impegnati nei servizi di scorta e tutela.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.