Messina, il risanamento passa dagli alloggi green: avanzano i lavori a Fondo Basile/De Pasquale
26/03/2026
Procede una delle operazioni più significative del percorso di risanamento avviato a Messina, dove il cantiere per la realizzazione di 60 alloggi green nell’area di Fondo Basile/De Pasquale è entrato nella fase centrale della costruzione. Il progetto, seguito da Invitalia come soggetto attuatore della Struttura commissariale al risanamento, sta ora vivendo un passaggio decisivo: è infatti iniziato il montaggio dei pannelli strutturali in X-LAM, soluzione tecnologica che caratterizza in modo netto l’intervento sotto il profilo ambientale, energetico e costruttivo.
L’avanzamento del cantiere è emerso durante un sopralluogo periodico che ha confermato il rispetto del cronoprogramma previsto. Nelle prossime settimane gli edifici inizieranno ad assumere una forma più definita, rendendo visibile l’impostazione complessiva di un intervento che punta a superare la logica dell’emergenza abitativa attraverso una proposta edilizia moderna, sicura e integrata nel contesto urbano.
Tecnologia X-LAM e sostenibilità al centro del nuovo intervento
La scelta dei pannelli in X-LAM rappresenta uno degli elementi più innovativi del progetto. Si tratta di strutture in legno massiccio a strati incrociati, sempre più utilizzate nell’edilizia contemporanea europea per la loro capacità di coniugare sostenibilità, efficienza energetica e rapidità esecutiva. Questa tecnologia consente di ottenere ottime prestazioni in termini di isolamento termico e acustico, oltre a garantire elevati standard di sicurezza dal punto di vista statico e antisismico.
Le fondazioni degli edifici sono state realizzate in cemento armato, mentre l’ossatura delle nuove costruzioni sarà definita proprio attraverso i pannelli X-LAM. L’obiettivo non è soltanto costruire nuovi alloggi, ma farlo introducendo un modello capace di rispondere alle esigenze contemporanee dell’abitare pubblico, con attenzione alla qualità degli spazi, ai consumi e alla durata nel tempo delle strutture.
Un nuovo modello di risanamento per superare le baraccopoli
L’intervento segna anche un cambio di passo sul piano operativo. È la prima volta che la Struttura commissariale, guidata dal presidente della Regione, insieme a Invitalia, realizza direttamente immobili utilizzando una tecnologia ad alta sostenibilità ambientale e la metodologia BIM, che permette la digitalizzazione integrata dell’intero ciclo di vita dell’opera pubblica. Dalla progettazione alla realizzazione, fino alla manutenzione futura, il sistema consente un controllo più preciso delle fasi di lavoro e una gestione più efficiente delle risorse.
Il cantiere, quindi, non rappresenta soltanto una risposta abitativa, ma anche un laboratorio di innovazione applicata al risanamento urbano. La consegna degli alloggi è prevista per febbraio 2027, secondo una tabella di marcia che al momento risulta confermata.
All’ultimo sopralluogo hanno partecipato il responsabile unico del procedimento di Invitalia, architetto Massimo Baragli, il sub commissario al risanamento Santi Trovato, i tecnici della Struttura commissariale, il direttore dei lavori Calogero Baldo e i rappresentanti delle imprese coinvolte. La presenza dei diversi soggetti impegnati nel progetto conferma la centralità dell’intervento all’interno del percorso di superamento delle baraccopoli e di ricostruzione di un tessuto urbano più dignitoso, sicuro e sostenibile.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to