Alla Pinacoteca Sciavarrello la presentazione del libro di Marinella Calabrese
09/04/2026
La Pinacoteca “Nunzio Sciavarrello” si prepara ad accogliere un incontro che mette al centro una delle questioni più affascinanti e complesse del pensiero umano, il tempo, affrontato in una prospettiva capace di attraversare discipline diverse e di costruire un dialogo non scontato tra scienza e dimensione interiore. Venerdì 10 aprile, alle ore 18, negli spazi di piazza Manganelli sarà infatti presentato “Il tempo in analisi: dalla fisica alla psicologia analitica”, libro d’esordio di Marinella Calabrese, psicoterapeuta e docente di matematica e fisica.
L’appuntamento si inserisce in un contesto culturale che sceglie di valorizzare opere in grado di muoversi tra linguaggi differenti, provando a restituire complessità a temi che spesso vengono confinati entro un solo ambito di studio. In questo caso, il tempo non viene osservato esclusivamente come misura, successione o dato oggettivo, ma come esperienza vissuta, come elemento che accompagna la trasformazione della persona e che, proprio per questo, si presta a essere interrogato da prospettive molteplici.
Un libro che mette in relazione fisica e psicologia analitica
Il volume proposto da Marinella Calabrese si distingue per l’impianto interdisciplinare con cui affronta il tema, mettendo in relazione le teorie della fisica contemporanea con i concetti della psicologia analitica junghiana. Non si tratta di un semplice accostamento di saperi, ma di un tentativo di lettura che prova a cogliere come il tempo possa assumere significati diversi a seconda del piano dal quale viene osservato, senza perdere coerenza né profondità.
Dentro questa impostazione, il tempo smette di essere soltanto una dimensione cronologica, scandita da successioni lineari e misurazioni esterne, per assumere anche una valenza simbolica e interiore. È proprio su questo terreno che il libro sembra trovare il suo centro più interessante, perché si interroga sul modo in cui il tempo venga percepito, attraversato e trasformato nel corso dell’esperienza umana, con una particolare attenzione al percorso terapeutico. La riflessione si muove dunque lungo un confine sottile ma fertile, dove la precisione delle teorie scientifiche incontra la complessità dei processi psichici e dell’elaborazione individuale.
Un confronto pubblico tra competenze e sensibilità diverse
La presentazione sarà anche l’occasione per aprire un dialogo attorno ai contenuti del libro, grazie alla presenza di interlocutori provenienti da ambiti differenti ma coerenti con la natura del volume. A confrontarsi con l’autrice saranno Ferdinando Testa, psicoanalista junghiano, e la professoressa Pina Chiaromonte, mentre a moderare l’incontro sarà la dottoressa Sabrina Scalone. La composizione del tavolo restituisce bene il tono dell’iniziativa, che punta a un confronto capace di approfondire senza irrigidirsi in una dimensione esclusivamente specialistica.
In un tempo in cui molti incontri culturali rischiano di esaurirsi in una presentazione formale, appuntamenti come questo acquistano rilievo proprio per la qualità del tema proposto e per la possibilità di offrirne una lettura ampia, capace di coinvolgere non soltanto gli addetti ai lavori, ma anche chi è interessato a interrogarsi sul rapporto tra conoscenza scientifica, dimensione psichica e trasformazione personale. La scelta della Pinacoteca Sciavarrello come sede dell’evento rafforza ulteriormente il carattere riflessivo dell’incontro, collocandolo in uno spazio che invita all’ascolto e alla relazione tra idee, esperienze e linguaggi.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to