3° Municipio, quattro sedute di Consiglio su regolamenti, sicurezza e viabilità
09/04/2026
Il 3° Municipio si prepara ad affrontare una serie di appuntamenti consiliari distribuiti nell’arco di due settimane, con un calendario che riflette in modo piuttosto chiaro la natura dell’attività amministrativa di prossimità, fatta di atti regolamentari, mozioni, relazioni tecniche e confronto su questioni molto vicine alla quotidianità dei residenti. Le convocazioni fissate per il 7, 13, 15 e 17 aprile 2026 delineano infatti un’agenda in cui trovano spazio sia temi istituzionali, sia questioni legate alla sicurezza, alla manutenzione urbana e alla vivibilità delle strade e degli spazi pubblici.
La scansione delle sedute, tutte previste alle 9.30, restituisce l’immagine di un Consiglio chiamato a confrontarsi con problematiche diverse tra loro, ma accomunate da una forte incidenza concreta sul territorio. Dai pareri regolamentari agli interventi richiesti per rendere più sicuri alcuni attraversamenti pedonali, fino all’attenzione verso segnaletica e dotazioni urbane, emerge una linea di lavoro che si muove tra funzione amministrativa e ascolto delle esigenze locali.
Dal regolamento consiliare alla sicurezza stradale
La prima seduta, in programma martedì 7 aprile, si è aperta con una richiesta di parere relativa all’integrazione del Regolamento del Consiglio Comunale e delle sue articolazioni. Si tratta di un passaggio che riguarda il funzionamento dell’assemblea e che, pur avendo una natura interna e istituzionale, incide sulla qualità stessa dell’attività consiliare, perché tocca regole, procedure e modalità di organizzazione dei lavori. Accanto a questo punto figurano poi le consuete comunicazioni del Presidente e quelle dei consiglieri, momento nel quale possono emergere ulteriori questioni di interesse politico e territoriale.
La seduta di lunedì 13 aprile si sposta invece su un piano più direttamente legato alla sicurezza urbana, con la mozione presentata dalla consigliera Cerri Angioletta Antonia sull’installazione di un impianto semaforico all’incrocio tra via Gabriele D’Annunzio e Corso delle Province. La richiesta punta a migliorare la gestione dei flussi veicolari e pedonali in un punto evidentemente considerato delicato, affiancando alla proposta del semaforo anche interventi sulla visibilità degli attraversamenti e sulla segnaletica dedicata. Nella stessa giornata sarà inoltre esaminata una relazione sulle vie carenti di segnaletica toponomastica, tema che può sembrare marginale solo in apparenza, ma che in realtà riguarda orientamento, riconoscibilità degli spazi urbani e funzionalità complessiva del tessuto cittadino.
Spazi pubblici, attraversamenti e una seduta sul territorio
Il Consiglio tornerà a riunirsi mercoledì 15 aprile con un ordine del giorno che ripropone il tema della sicurezza stradale, questa volta con una mozione relativa a via Rosso di San Secondo, all’altezza del civico 36. Anche in questo caso la proposta riguarda l’installazione di un impianto semaforico a chiamata per consentire l’attraversamento pedonale in condizioni più sicure, insieme a una migliore visibilità in prossimità delle strisce e al rafforzamento della segnaletica. È un altro segnale di quanto il tema della mobilità urbana, soprattutto in rapporto alla tutela dei pedoni, occupi uno spazio centrale nell’agenda del Municipio.
Nella stessa seduta verrà discussa anche una relazione sulla richiesta di installazione e ripristino dell’area fitness al Parco Madre Teresa di Calcutta. Qui il focus si sposta sugli spazi pubblici e sulla loro capacità di offrire servizi utili alla cittadinanza, con particolare attenzione a luoghi che dovrebbero favorire aggregazione, attività motoria e fruizione quotidiana del verde urbano. Anche in questo caso, dietro una questione apparentemente circoscritta, si legge un tema più ampio che riguarda la cura del territorio e la qualità degli spazi collettivi.
L’ultimo appuntamento, previsto per venerdì 17 aprile, avrà infine la forma di una seduta itinerante dedicata alle problematiche di via Passo di Aci. La scelta di svolgere il Consiglio direttamente in relazione a un luogo specifico ha un valore pratico e simbolico insieme, perché consente di affrontare le criticità partendo dall’osservazione diretta del contesto. È una modalità che avvicina ulteriormente l’istituzione al territorio e che rafforza la dimensione concreta dell’attività municipale, chiamata non soltanto a discutere atti e documenti, ma anche a misurarsi con i problemi reali dei quartieri.
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